Le persone affette da diabete, arteriopatia o neuropatia sono considerate a rischio ulcera.

Questa condizione, se non gestita in maniera tempestiva e corretta, può evolvere fino a conseguenze gravi come l’infezione profonda dei tessuti e, nei casi più complessi, l’amputazione dell’arto inferiore.

Per ridurre questo rischio è necessario mettere in atto un rigido protocollo di prevenzione, che comprende:

  • visite podologiche e specialistiche periodiche,
  • trattamento podologico delle callosità e delle alterazioni ungueali,
  • insegnamento di corrette norme igieniche e adeguati stili di vita,
  • utilizzo di presidi protettivi come scarpe specifiche, plantari su misura e ortesi digitali, studiati per preservare il piede e ridurre i punti di pressione che potrebbero generare lesioni.

In caso invece di presenza di ulcere, il paziente viene trattato con protocolli dedicati che includono:

  • curettage della lesione per la rimozione dei tessuti non vitali,
  • applicazione di medicazioni avanzate,
  • impiego di scarichi fissi e mirati per proteggere la zona lesa e favorire la guarigione.

La gestione del piede diabetico richiede un approccio costante e multidisciplinare.

Grazie alla collaborazione tra paziente, podologo e team medico è possibile prevenire complicanze, ridurre i rischi e mantenere una buona qualità di vita.